Conosco un tipo che si fa gran cannoni. Un giorno fu beccato dagli sbirri, che lo arrestarono. Aveva 5 grammi di fumo. Passò una notte in carcere, poi fu rilasciato e processato per direttissima. Fu condannato, ma non scontò la pena: era irrisoria, e lui era incensurato. Poté godere della libertà, nonostante il reato commesso. Ciò comunque bastò per rovinargli la fedina penale e per inabilitarlo ai concorsi pubblici. Naturalmente, ciò vale solo sulla carta. poiché nel nostro stupido paese basta oliare le giuste ruote per arrivare ovunque, anche in parlamento.
Siede in parlamento tal marcello dell'utri che è stato or ora condannato a sette anni di reclusione; precedentemente, il ragazzo aveva patteggiato una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale. Ma ciò non ha importanza. Quel che ora conta è che lui è libero. Di dire e fare ciò che vuole, tant'è che subito dopo la condanna ha indetto una conferenza stampa a milano dove lui si trovava per...
Eh, si, lo so, il processo si è svolto a palermo. Ma lui aveva così tanti impegni da non potere presenziare al SUO processo. Cioè, non suo: al processo che lo vedeva come principale imputato. Tanti impegni che comunque non gli hanno impedito di indire una conferenza-stampa per dichiarare la sentenza un po' pilatesca e per esaltare la figura del conclamato mafioso vittorio mangano quale eroe (quasi) nazionale.
Lui ora è a piede libero, potenzialmente pericoloso (se è vera la condanna scaturita dal processo) giacché mi risulta che talvolta la mafia uccida, ed è seduto in parlamento (anche se in realtà non gliene frega un beneamato cazzo, come ha candidamente dichiarato il 10 Febbraio 2010). E' lì seduto, a disporre di me, di te e di chiunque legga queste quattro, lapidarie righe che sono riportate in questo blog. Il senatore dell'utri ci rappresenta in parlamento, è la nostra voce. Italiani, andiamone fieri!
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